wiki - vario

PERCHE’ NON INTENDIAMO INTEGRARE UN ACCELEROMETRO CON IL VARIOMETRO

 

Molti piloti ci chiedono la ragione per la quale i nostri strumenti non integrano un accelerometro con il variometro.. Come saprete, alcuni anni fa abbiamo creato il C-Probe. Questo strumento, tra gli altri sensori, contiene un giroscopio ed un accelerometro. Sarebbe stato facile, dunque, usare questo hardware per integrare il variometro.

 

Abbiamo ben presto abbandonato questa idea, perché siamo convinti che non avrebbe portato ad alcun reale miglioramento, anzi. E’ certo che se si integrasse un accelerometro, il variometro diventerebbe più sensibile, ma poi si riscontrerebbe un grande problema. Infatti se il pilota inizia a girare (o è già in virata), l’accelerometro registra non solo l’accelerazione verticale, ma anche le forze angolari. Ciò porterebbe a falsare inevitabilmente la credibilità del variometro in termini di tasso di salita. Per compensare questo problema, diventerebbe necessario introdurre uno degli algoritmi ed aumentare il numero di calcoli. Ciò, purtroppo, causerebbe l’aumento del rumore elettronico che, a sua volta, comporta meno precisione nel variometro stesso. Ancora una volta sarebbe necessario impegnare ulteriori bit per campionare i dati: un circolo vizioso.

 

Il problema più complicato è che l’accelerometro registra tutti i movimenti della celletta nell’asse di rollio e beccheggio, con un risultato realmente fastidioso in volo se si vuole sfruttare realmente la sensibilità dell’accelerometro. Altrimenti tale sensore diviene inutile.

 

Un’altra riflessione è la seguente:l’apparto vestibolare umano funziona meglio di qualsiasi accelerometro nel misurare l’accelerazione verticale e distinguere le sensazioni di tale accelerazione. Pertanto non abbiamo veramente bisogno di usare un accelerometro nell’entrare in termica. Abbiamo bisogno che il variometro sia preciso soprattutto quando, una volta entrati in termica, is sistema vestibolare (gli otoliti) si stabilizza (cioè quando, mentre siamo in termica, accelerazione si ferma e ci troviamo in un rateo di salita più o meno stabile) - Per ulteriori informazioni sul punto, potete leggere l’articolo “il mito del volo senza variometro” nel Wiki del nostro sito.

 

Preso atto che montiamo un sensore barometrico molto preciso e che processino i dati a 24 bit (molto più che i normali variometri in commercio), in definitiva la risposta e l’affidabilità del nostro variometro “tradizionale” rimane ancora migliore rispetto all’integrazione con un accelerometro.

 

Ciò ci è confermato anche dai piloti che usano i nostri strumenti: se tarano alla massima sensibilità la risposta del nostro variometro, affermano che essa risulta addirittura fastidiosa in volo.

 

In definitiva, a nostro avviso integrare il variometro con l’accelerometro non vale la pena, e può essere addirittura controproducente. Processare a 24 bit, con un ottimo sensore, è ancora la miglior soluzione attualmente possibile.